L’arte e la moda sono profondamente connesse. Numerosi designer sono ispirati alla scena artistico-culturale, citando opere nelle loro creazioni in maniera più o meno evidente. Ad esempio, Elsa Schiaparelli aveva uno stretto rapporto con gli esponenti del surrealismo, come Salvador Dalì, mentre John Galliano ha inserito richiami a varie correnti grafico-pittoriche nelle sue collezioni.
L’arte può impadronirsi di tessuti, abiti, accessori e gioielli, e spesso sono gli artisti stessi a esplorare questo settore, creando opere da indossare. Un campo in cui questo dialogo si fa più affascinante è quello della gioielleria d’autore, dove numerosi artisti hanno scelto il gioiello come mezzo espressivo alternativo, trasformandolo in una piccola scultura da indossare.
Pablo Picasso progettò pendenti e ceramiche-ornamento che riprendevano i suoi celebri motivi figurativi, mentre Alexander Calder realizzò collane e bracciali in filo di metallo piegato, fedeli alla sua poetica del movimento e della leggerezza. Anche Man Ray ha avuto un ruolo fondamentale, considerando il gioiello come un’estensione delle sue ricerche fotografiche e oggettuali.
Negli anni Sessanta e Settanta, Lucio Fontana creò orecchini e spille che riproponevano il gesto del taglio, portando il concetto oltre la tela, mentre Arnaldo Pomodoro tradusse nei metalli preziosi le superfici complesse e geometriche delle sue sculture. Fausto Melotti, invece, porta nel gioiello la sua vocazione più lirica ed essenziale, con creazioni che si distinguono per leggerezza, equilibrio e un uso raffinato dei metalli.
Ancora oggi, molti artisti contemporanei continuano a dialogare con il corpo attraverso il gioiello, considerandolo un’estensione della propria ricerca plastica. Le collaborazioni con maison storiche e laboratori artigianali permettono di esplorare materiali inediti e tecniche tradizionali, dimostrando come il confine tra arte, moda e design sia sempre più fluido.

