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mercoledì – 21 Gennaio 2026

Agenti di intelligenza artificiale in Italia

La parola “agente” è stata al centro del dibattito nel settore tecnologico, riferendosi a sistemi di intelligenza artificiale in grado di agire autonomamente per conto dell’utente. OpenAI e Perplexity hanno reso disponibili browser con funzioni agentiche, mentre altre aziende stanno sviluppando chatbot in grado di agire al posto dell’utente.

Tuttavia, gli agenti hanno capacità limitate a causa del web non progettato per loro, ma per gli utenti umani. Per eseguire azioni online in base a una richiesta, le AI devono comunicare con siti e servizi online, ma non è chiaro come ciò debba avvenire. Amazon ha denunciato Perplexity per aver reso i suoi agenti indistinguibili dagli utenti umani, mentre Airbnb ha bloccato quelli di OpenAI, considerandoli non pronti per fare prenotazioni.

Per trasformare il web in un ambiente meno ostile per gli agenti, è necessaria la partecipazione di più soggetti. Il Model Context Protocol (MCP) è un protocollo comunicativo nato all’interno di Anthropic, che consente alle AI di comunicare con il web. MCP è stato adottato da OpenAI, Google e Microsoft e funziona come un sistema universale per collegare e far comunicare le AI con il web.

MCP richiama le API, ma a differenza di queste, è pensato per le AI e non per gli sviluppatori umani. Un chatbot può interrogare un sito per sapere cosa può e non può fare, rendendo più servizi utilizzabili dagli agenti. Anthropic ha donato MCP alla Linux Foundation, un’organizzazione non profit, per garantirne la neutralità. La Linux Foundation controllerà anche la Agentic AI Foundation, un’associazione non profit fondata da OpenAI, Anthropic e Block per promuovere lo sviluppo del web per gli agenti AI.

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