Lamezia Terme sta affrontando un problema grave di astensionismo alle elezioni. L’avvocato Mario De Grazia del comitato “Difendiamo la Costituzione” riflette su questo tema e analizza i dati a livello nazionale.
Secondo De Grazia, l’astensionismo ha raggiunto un altro record negativo, con solo il 44% degli elettori che si è recato alle urne nelle ultime elezioni regionali. Ciò rappresenta una sfida decisiva alla partecipazione politica e un sintomo di regressione democratica e indebolimento della rappresentanza. Le cause dell’astensionismo sono molteplici, tra cui la disaffezione alla politica, la mancanza di fiducia nelle istituzioni e la legge elettorale con le preferenze bloccate.
L’astensionismo è diventato un serio indicatore di una democrazia in crisi, di un indebolimento della rappresentanza e di una disaffezione e sfiducia verso la classe politica. Un 15-20% degli elettori che non vota potrebbe essere considerato fisiologico, mentre un 20-25% sono cittadini “invisibili”, persone povere e politicamente non consapevoli che vivono nelle periferie estreme delle città o in comuni e frazioni montane.
Per combattere l’astensionismo, De Grazia suggerisce che i partiti non si abituino a questa situazione e si impegnino di più ad un lavoro coordinato per rivitalizzare la democrazia rappresentativa con programmi chiari e credibili. In particolare, la sinistra sembra faticare a produrre novità importanti e ad interpretare una visione politica più esplicita e chiara nel raccogliere le istanze sociali di chi ha perso la speranza. De Grazia ritiene che la sinistra debba riportare al voto i tantissimi elettori che si astengono, ponendo al primo punto dell’agenda politica la necessità di riuscire a mettere a punto un’offerta politica innovativa e uomini capaci di interpretarla e generare prospettive e speranze.

