Un adolescente sta facendo causa al governo australiano per annullare il divieto di accesso ai social media per i minori di 16 anni. Questo adolescente, di nome Noah Jones, afferma che la misura renderebbe internet più pericoloso per i giovani e sarebbe facilmente aggirata.
La legge in questione, che dovrebbe entrare in vigore il 10 dicembre, vieterebbe ai minori di accedere a piattaforme come Instagram, TikTok e Snapchat. Il governo sostiene che il divieto proteggerà i bambini da contenuti nocivi e predatori online. Tuttavia, Jones sostiene che la politica isolerebbe gli adolescenti e li spingerebbe verso comportamenti più rischiosi.
Secondo Jones, i social media sono essenziali per restare in contatto e condividere idee, e li paragona a una moderna piazza pubblica. Ha inoltre affermato che i genitori, e non il governo, dovrebbero decidere come i figli utilizzano i social media. La causa, che coinvolge anche un altro studente quindicenne, sostiene che il divieto viola i diritti costituzionali e dovrebbe essere sostituito da misure mirate contro il cyberbullismo e i comportamenti predatori. La ministra delle Comunicazioni e la commissaria per la sicurezza online non erano immediatamente disponibili per un commento.
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