Le auto cinesi stanno accelerando la loro presenza sui mercati globali con una nuova strategia industriale che va oltre l’export. La Cina sta ridisegnando il mercato dell’auto a livello mondiale attraverso fabbriche, componenti e investimenti. Le aziende cinesi come BYD, Xpeng e nuovi player stanno puntando su produzione locale e filiere integrate per conquistare il mercato dell’auto del futuro.
La spinta delle auto cinesi verso i mercati internazionali è entrata in una nuova fase, caratterizzata da un piano globale più articolato che comprende investimenti industriali, produzione locale, reti di vendita e controllo della filiera dei componenti. Ciò è dovuto a un cambiamento strutturale del mercato interno della Cina, segnato da una forte guerra dei prezzi, margini ridotti e un’eccessiva capacità produttiva.
Nei primi otto mesi del 2025, i costruttori cinesi hanno esportato oltre 2 milioni di veicoli elettrici e ibridi plug-in, con un aumento superiore al 50% su base annua. La presenza delle auto cinesi in Europa ha superato il 5% del mercato, quasi il doppio rispetto all’anno precedente. Questa offensiva globale coinvolge non solo i grandi gruppi, ma anche start-up e fornitori di componenti.
BYD rappresenta uno degli esempi più chiari di questa strategia globale, con investimenti in impianti produttivi in Brasile, Ungheria e Thailandia. L’azienda sta pianificando una nuova fabbrica in Brasile dedicata ad autobus e camion elettrici, con una capacità potenziale fino a 6.000-7.000 unità l’anno. L’obiettivo è trasformare il Paese in un hub industriale per servire il Sud America e altri mercati emergenti.
Altre aziende cinesi, come Xpeng, stanno adottando una strategia più flessibile per crescere nei mercati globali, con poli di assemblaggio in Malesia e partnership con aziende europee. La Cina resta il centro tecnologico e produttivo per i componenti a maggior valore aggiunto, che vengono poi assemblati localmente per ridurre dazi, costi logistici e tempi di consegna. Questa impostazione consente ai costruttori di adattarsi meglio ai diversi mercati e di migliorare i margini.

