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martedì – 16 Dicembre 2025

Bambini e smartphone: Italia fissa limite d’età a 13 anni

La Società italiana di pediatria raccomanda che i bambini restino lontani dagli smartphone almeno fino a 13 anni, poiché l’uso del cellulare può interferire con il normale sviluppo dell’attenzione e delle emozioni, compromettere la forma fisica e il sonno.

Le indicazioni aggiornate sull’uso del digitale nell’età evolutiva sono state presentate in Senato e prevedono che i dispositivi vengano vietati al di sotto dei due anni, limitati a meno di un’ora al giorno tra i 2 e i 5 anni e a meno di due ore dopo i 5 anni, sempre sotto la supervisione di un adulto.

I pediatri indicano anche i rischi di trascorrere troppo tempo davanti allo schermo, come il raddoppio del rischio di ritardo del linguaggio sotto i due anni, la riduzione del sonno di circa 15 minuti per ogni ora in più per i bambini tra i 3 e i 5 anni, e l’aumento del rischio di ipertensione pediatrica e sovrappeso.

La Società italiana di pediatria sostiene che i ragazzi sotto i 13 anni non dovrebbero utilizzare internet da soli a causa dei rischi legati ai contenuti inappropriati e quindi non dovrebbero avere uno smartphone personale per prevenire conseguenze sullo sviluppo cognitivo, emotivo e relazionale. L’uso dei social dovrebbe essere ritardato il più possibile, anche oltre il limite dei 14 anni previsto per legge.

È importante evitare l’uso dei device ai ragazzi durante i pasti e prima di andare a dormire, promuovere attività all’aperto, sport, lettura, gioco creativo e l’educazione digitale consapevole nelle scuole. I problemi non riguardano solo i bambini, poiché negli adolescenti si può verificare un aumento di ansia, isolamento, dipendenza dai social e perdita di autostima.

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