La Banca europea per gli investimenti e la Fondazione europea per la formazione hanno lanciato la GESI, una struttura di assistenza tecnica per la parità di genere e l’inclusione sociale nei paesi del Partenariato orientale e del Vicinato Meridionale. L’obiettivo è finanziare almeno cinque progetti pilota con un milione di euro per tre anni, per aiutare i beneficiari degli investimenti a integrare inclusione, parità di genere e sviluppo delle competenze nei propri progetti.
I soggetti coinvolti saranno soprattutto i ministeri, le agenzie pubbliche e le aziende di proprietà degli Stati membri della Ue, che gestiscono e realizzano i principali investimenti pubblici nei paesi partner destinatari. L’Italia è direttamente interessata all’iniziativa, che coinvolge paesi destinatari del Piano Mattei come Tunisia ed Egitto e guarda ai Balcani occidentali, una priorità economica e strategica del governo.
L’agenzia europea ETF avrà il compito di analizzare il potenziale di sviluppo delle competenze legato agli investimenti, fornire formazione e assistenza tecnica ai beneficiari e sostenere lo sviluppo delle capacità istituzionali locali. Il nuovo strumento si concentrerà su settori chiave come energia, trasporti, agricoltura e transizione verde, in cui è forte la presenza di aziende italiane. La formazione di lavoratori nei paesi vicini può portare benefici anche per le imprese che operano in Italia, che hanno necessità di risorse umane giovani e formate.

