La mostra dedicata a Beato Angelico, artista simbolo dell’arte del Quattrocento, sarà visitabile fino al 25 gennaio 2026. La mostra è organizzata dalla Fondazione Palazzo Strozzi e il Museo di San Marco a Firenze, in collaborazione con il Ministero della Cultura e la Direzione regionale Musei nazionali Toscana.
L’esposizione celebra un padre del Rinascimento e costituisce uno degli eventi culturali di punta, mettendo in atto uno stretto dialogo tra istituzioni culturali e territorio. La mostra affronta la produzione, lo sviluppo e l’influenza dell’arte di Beato Angelico e i suoi rapporti con pittori come Lorenzo Monaco, Masaccio, Filippo Lippi, ma anche scultori quali Lorenzo Ghiberti, Michelozzo e Luca della Robbia.
Beato Angelico è celebre per un linguaggio che, partendo dall’eredità tardogotica, utilizza i principi della nascente arte rinascimentale, creando dipinti famosi per la maestria nella prospettiva, nell’uso della luce e nel rapporto tra figure e spazio. La mostra offre una occasione unica per esplorare la straordinaria visione artistica del frate pittore in relazione a un profondo senso religioso.
L’esposizione riunisce oltre 140 opere tra dipinti, disegni, miniature e sculture provenienti da prestigiosi musei come il Louvre di Parigi, la Gemäldegalerie di Berlino, il Metropolitan Museum of Art di New York, la National Gallery di Washington, i Musei Vaticani, la Alte Pinakothek di Monaco, il Rijksmuseum di Amsterdam, oltre a biblioteche e collezioni italiane e internazionali, chiese e istituzioni territoriali. Il progetto ha reso possibile un’operazione di eccezionale valore scientifico e importanza culturale, grazie anche a un’articolata campagna di restauri e alla possibilità di riunificare pale d’altare smembrate e disperse da più di duecento anni.

