Un nuovo report di VanEck prevede che Bitcoin possa raggiungere una valutazione di 2,7 milioni di euro entro il 2050. Secondo l’analisi, Bitcoin non è visto come una scommessa speculativa ciclica, ma come un elemento strutturale del sistema finanziario globale. La proiezione si fonda su un modello di adozione a lungo termine che ipotizza Bitcoin come asset di settlement internazionale e riserva non sovrana in un contesto di crescente pressione sul debito globale.
Il report di VanEck arriva in un momento di forte volatilità di breve periodo per Bitcoin, che è sceso sotto gli 82 mila euro, con liquidazioni significative su posizioni long e deflussi record dagli Etf spot statunitensi. Tuttavia, l’analisi di VanEck si concentra sulla visione strutturale di lungo termine, considerando Bitcoin come un’infrastruttura monetaria emergente che potrebbe regolare tra il 5% e il 10% del commercio globale.
Le banche centrali potrebbero integrare Bitcoin come asset di riserva per circa il 2,5% dei propri bilanci, non in sostituzione delle valute fiat, ma come strumento di diversificazione e copertura contro rischi sistemici. Ciò trasformerebbe Bitcoin da asset periferico a componente stabile dell’architettura finanziaria globale.
VanEck calcola un rendimento annualizzato del 15% su un orizzonte di 25 anni, coerente con una crescita esponenziale guidata dall’adozione, non dalla leva finanziaria. Il report collega il potenziale di Bitcoin alle pressioni strutturali del sistema del debito, caratterizzato da livelli storicamente elevati di indebitamento pubblico e privato, e al rischio di debasement monetario.
Il report suggerisce che un’allocazione compresa tra l’1% e il 3% di Bitcoin in un portafoglio diversificato possa migliorare il rendimento aggiustato per il rischio. Gli investitori con elevata tolleranza alla volatilità potrebbero considerare un’allocazione fino al 20% su orizzonti molto lunghi.
Nonostante la volatilità attuale, il report di VanEck sottolinea che l’adozione strutturale di Bitcoin, una volta avviata, tende a essere irreversibile, mentre i cicli di prezzo rappresentano solo rumore lungo una traiettoria più ampia. Il report non ignora i rischi, ma li colloca su un piano temporale diverso, considerando la tesi centrale che Bitcoin si stia lentamente trasformando in una infrastruttura monetaria globale con implicazioni che vanno oltre il trading.

