Il percorso di trasformazione del Gruppo Bluvacanze sta spingendo verso un modello di agenzia sempre più imprenditoriale, supportato da tecnologia, dati e processi evoluti. “Il cambiamento è la cosa più faticosa che esista, ma porta risultati. E i risultati li stiamo vedendo”, commenta Claudio Busca, Direzione Retail del Gruppo. La spinta arriva da una visione solida, quella del Gruppo MSC, che investe e ha fatto sentire la propria forza durante la pandemia.
Nelle agenzie di viaggio, questo si traduce in un lavoro capillare di crescita: “Stiamo facendo un lavoro di cultura imprenditoriale: da assistenti commerciali, le agenzie di viaggio hanno l’opportunità e il potenziale per diventare imprenditori”. Il mercato premia chi sa evolversi e i dati lo dimostrano: il travel value medio per punto vendita è passato da 596mila euro a 936mila euro, con un aumento del 57% in meno di dieci anni.
È stato presentato il nuovo modulo di Business Analysis della piattaforma gestionale ADA, concepito come strumento strategico per supportare le agenzie nella lettura dei dati e nella pianificazione. “Il mercato non smetterà di cambiare e possiamo solo imparare a leggere bene i dati e le informazioni che provengono dai molteplici touchpoint che abbiamo a disposizione”, spiega Busca. Il sistema restituisce indicatori concreti, tra cui il margine di contribuzione netto in tempo reale, storico e a budget.
La nuova Business Analysis di Bluvacanze si fonda su quattro pilastri: analisi approfondita dei dati, personalizzazione dell’esperienza cliente, automazione dei processi e innovazione tecnologica continua. L’obiettivo è chiaro: trasformare l’agenzia in un partner tecnologico e consulenziale. Il percorso di trasformazione delle reti distributive del Gruppo Bluvacanze risponde al cambiamento strutturale del turismo organizzato di qualità.

