Le Borse europee hanno chiuso le contrattazioni in territorio positivo, ad eccezione di Madrid e Milano, che ha terminato con una perdita dello 0,2% dopo aver toccato i 46mila punti in giornata. Gli investitori sono in attesa di capire gli sviluppi in Venezuela dopo il blitz degli Stati Uniti, che ha moltiplicato gli acquisti sulle compagnie petrolifere.
Nel corso della settimana arriveranno i dati-chiave del mercato del lavoro Usa, dai quali gli analisti attendono indicazioni per immaginare la futura traiettoria dei tassi della Fed. Gli indici Pmi dell’Eurozona sono cresciuti, ma a un ritmo più lento rispetto al precedente.
A Piazza Affari, l’indice Ftse-Mib ha rallentato nelle ultime battute e ha chiuso a -0,2%, appesantito dalle banche. Wall Street ha chiuso in rialzo con nuovi record, grazie ai nuovi rialzi registrati dai giganti della tecnologia. I titoli energetici sono stati in luce dopo che il presidente Donald Trump ha affermato che gli Stati Uniti investiranno nel settore energetico venezuelano.
Sull’azionario, sono stati acquistati titoli di St e Diasorin, mentre sul fronte opposto ci sono state vendite sulle banche. L’oro ha continuato a salire, mentre l’euro/dollaro è sceso sotto 1,17 e lo spread è sceso a 69 punti.

