La notizia dell’agguato degli ultrà del Chieti al pullman della squadra dopo la gara persa a Recanati ha fatto il giro d’Italia. Il presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina, è rimasto sconvolto dalle notizie relative a un episodio che, per puro caso, non si è trasformato in una tragedia.
Il bus del Chieti calcio è stato colpito lateralmente da un sasso mentre percorreva una strada secondaria, poco prima dell’ingresso sull’autostrada A14. Il sasso ha rotto la vetrata di un finestrino dove era seduto un giovane calciatore neroverde, ma per fortuna non ha colpito nessuno all’interno dell’autobus.
Gravina ha definito gli autori dell’agguato come “delinquenti” e ha chiesto che siano perseguiti e condannati. Ha inoltre affermato che gesti del genere non devono avere spazio nel mondo del calcio. Anche il Chieti ha condannato l’episodio e ha ribadito il proprio impegno per garantire sicurezza e rispetto attorno alla squadra. L’episodio ha gettato una macchia sul club, la tifoseria e la città di Chieti, in un momento già delicato per la gestione societaria e i risultati sportivi.

