L’influenza e le polmoniti stanno mettendo a dura prova il sistema sanitario, in particolare i Pronto Soccorso. Bruno Zuccarelli, presidente dell’Ordine dei medici di Napoli e provincia, sottolinea l’importanza di rafforzare il ruolo del territorio per evitare che i Pronto Soccorso diventino l’unica porta di accesso al sistema sanitario.
Secondo Zuccarelli, mancano 700 medici di famiglia e le carenze sono particolarmente elevate in aree metropolitane periferiche e interne. A dicembre, sono stati assegnati 400 nuovi medici di medicina generale, ma i decreti di assegnazione non sono stati ancora inviati alle Asl, quindi questi medici non possono iniziare a lavorare. Ciò significa che 600mila cittadini campani, di cui 150mila a Napoli e provincia, non possono scegliere un medico di famiglia.
L’epidemia influenzale sta provocando un sovraccarico dei Pronto Soccorso, che sono il luogo di ultima istanza per molti pazienti che non hanno un medico di famiglia. Zuccarelli sottolinea che la rete degli ospedali sta registrando un picco di infezioni complicate e che la carenza di medici di medicina generale sul territorio sta aggravando la situazione.
In provincia di Napoli, ci sono circa 150mila cittadini senza un medico di famiglia, mentre in Campania il numero sale a 650mila. Zuccarelli chiede di accelerare le procedure per l’apertura degli studi dei medici reclutati e di completare le assegnazioni delle carenze, in modo che i nuovi medici possano entrare in servizio e rafforzare la rete territoriale. I medici assegnatari potranno entrare in servizio entro tre mesi, ma i tempi possono essere anche immediati se si ottiene il via libera finale dalla Regione.
Intanto, il peso assistenziale ricade sui professionisti già in attività, che devono gestire un numero sempre maggiore di pazienti. Zuccarelli sottolinea che la medicina generale sta cercando di reggere l’urto di questa ondata di richieste, ma è indispensabile che gli uffici preposti provvedano al più presto a completare le assegnazioni delle carenze.

