13 C
Roma
domenica – 14 Dicembre 2025

Caro-materiali frena l’edilizia in Lombardia

Il caro-materiali continua a frenare l’edilizia milanese e lombarda. L’Ance Lombardia, l’associazione che raggruppa le imprese edili regionali, segnala con grande preoccupazione i pesanti ritardi nei pagamenti dei ristori per il caro-materiali e la mancanza di stanziamenti per coprire il fabbisogno di tutto il 2025 e per il 2026.

In Lombardia, ci sono 1.509 cantieri attualmente in corso, per 11,106 miliardi di euro, che non hanno la possibilità di adeguamento prezzi e quindi rischiano di subire rallentamenti o interruzioni. Di questi, 481 cantieri, per un valore di 5,714 miliardi di euro, sono legati a progetti Pnrr, cioè il Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Il fenomeno del caro-materiali, originato in particolare dalla guerra tra Ucraina e Russia, non può considerarsi superato. I costi di esecuzione delle opere pubbliche rimangono significativamente più alti rispetto a quelli previsti nei prezzari vigenti al momento delle gare. I prezzi di realizzazione delle opere sono aumentati del 30% rispetto alle previsioni di gara, trainati dai rincari dei principali materiali da costruzione, che rimangono su livelli molto elevati rispetto al periodo pre-Covid: acciaio +30%, bitume +49%, rame +65%.

I vertici regionali dell’associazione delle imprese edili rilanciano l’allarme: se non saranno stanziate risorse adeguate e se non ci sarà la proroga della misura al 2026, sarà impossibile garantire la continuità dei lavori. Il presidente di Ance Lombardia, John Bertazzi, sostiene che le imprese stanno già sostenendo anticipazioni finanziarie molto rilevanti, non più sopportabili a lungo, con il rischio concreto di una paralisi della filiera e di gravi ripercussioni sugli obiettivi del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

ARTICOLI CORRELATI

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

PIÙ POPOLARI