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martedì – 16 Dicembre 2025

Caso Orlandi: nuove rivelazioni

Pietro Orlandi, fratello di Emanuela Orlandi, ha rilasciato nuove rivelazioni al canale Pulp podcast, condotto da Fedez e Mr. Marra. Ha parlato di documenti che farebbero emergere un legame tra un traffico importante di soldi e la scomparsa di sua sorella.

Monsignor Balda ha fatto una dichiarazione recente, ancora non pubblica, in cui ha letto alcuni documenti all’interno del Vaticano che parlano di Emanuela e di tanti miliardi di lire che ogni settimana uscivano e andavano in Polonia a Solidarnosc. Ciò riporta a una questione legata ai soldi della mafia che Pippo Calò, tramite la Banda della Magliana, versò nelle casse dello Ior e del Banco Ambrosiano.

Solidarnosc era il sindacato polacco fortemente sostenuto dalla Chiesa Cattolica e da Papa Giovanni Paolo II, che ha contribuito alla fine del Blocco Sovietico e della Guerra Fredda. Monsignor Balda è un prelato spagnolo che nel 2015 venne arrestato per aver divulgato documenti segreti e fu condannato a 18 mesi di carcere, ma ottenne la clemenza da parte di papa Francesco.

Il giudice Otello Lupacchini, ascoltato in audizione davanti alla Commissione parlamentare di inchiesta, ha affermato che nel processo della Banda della Magliana nessuno ha fatto cenno alla vicenda di Emanuela Orlandi, anche se c’era una corsa a formulare le narrazioni più mirabolanti per guadagnarsi lo status di collaboratore di giustizia.

L’ex magistrato ha puntato l’attenzione sui Servizi segreti e sulle indagini svolte all’epoca da Giulio Gangi, agente che si occupò del caso, e ha chiesto dove sono finiti i suoi accertamenti e come mai è stato rimosso da quell’incarico. Bisogna muoversi in questa logica, lavorare di fantasia non serve a niente e a nessuno, aprire gli armadi e vedere cosa ci si trova dentro forse potrebbe essere utile.

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