Un gruppo di persone ha protestato contro la presenza della casa editrice Passaggio al bosco alla fiera “Più Libri Più Liberi” di Roma, a causa della pubblicazione di opere di autori legati al pensiero totalitario e al nazismo. Tra i promotori della petizione ci sono nomi noti come Emanuele Fiano, Claudio Santamaria, Vittorio Sermonti, Diego Bianchi, Anna Foa, Alessandro Barbero, Antonio Scurati e molti altri. La protesta chiede di non ospitare editori che pubblicano autori di chiara fede neo-nazista.
La casa editrice Passaggio al bosco ha un catalogo che include opere di autori come Ernst Jünger, Degrelle, Evola e Codreanu, che sono considerati esponenti del pensiero oscuro e nemici della società aperta. Gli autori che hanno firmato la petizione sostengono che non è necessario ospitare editori che pubblicano opere di questo tipo.
Tuttavia, alcuni sostengono che la richiesta di censura di libri, qualsiasi libro, è un segnale di intolleranza e che la libertà di espressione non dovrebbe essere limitata ai soli pensieri considerati buoni o accettabili. La carta dei diritti universali dell’umanità non prevede limiti alla libertà di espressione del pensiero, anche se esso è considerato cattivo o offensivo.
La questione sollevata è chi decidesse l’indegnità di un libro e se sia giusto censurare opere che non sono condivise. Alcuni sostengono che il principio della libertà di espressione non cambia, indipendentemente dal contenuto del libro, e che la censura può portare a conseguenze negative, come la limitazione della libertà di pensiero e di espressione.

