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lunedì – 19 Gennaio 2026

Certificazione di genere nella cultura italiana

La certificazione UNI/PdR 125:2022 rappresenta un nuovo pilastro della governance culturale, in quanto garantisce l’equità di genere nelle istituzioni culturali. Questa certificazione è il risultato dell’evoluzione della giurisprudenza amministrativa e si pone come strumento per garantire la parità di trattamento e di opportunità all’interno delle organizzazioni culturali.

La parità di genere nelle istituzioni culturali è un principio fondamentale sancito dalla Costituzione e deve essere garantita attraverso la gestione meritocratica e certificata. La Legge n. 162/2021 ha sancito la fine dell’era in cui la parità era un mero desiderata etico, trasformandola in un obbligo di rendicontazione e trasparenza. Le Fondazioni Liriche e i grandi Musei devono allinearsi alla Strategia Nazionale per la Parità di Genere, che si ispira alla Gender Equality Strategy dell’Unione Europea.

La giurisprudenza amministrativa ha consolidato la legittimità delle clausole premiali legate alla parità di genere, considerandole come una corretta applicazione della funzione sociale degli appalti pubblici. La certificazione UNI/PdR 125:2022 è considerata un parametro di “affidabilità professionale qualificata” e non costituisce un onere sproporzionato per l’operatore. La giurisprudenza ha inoltre chiarito che la parità di genere è diventata un elemento di “qualificazione oggettiva” del contraente.

La certificazione è anche un presidio di compliance integrata e Modello 231, in quanto agisce come un presidio specifico e proattivo contro i rischi di reati legati alle discriminazioni. La Strategia per la parità di genere dell’Unione Europea ha guidato la transizione verso l’equità di genere, con declinazioni nazionali significative in Francia, Germania e Spagna. Il modello italiano della UNI/PdR 125 si inserisce in questo alveo europeo con un approccio olistico.

La certificazione richiede un processo di audit che investe l’intera struttura e obbliga a adottare procedure di selezione certificate basate su griglie oggettive. I vantaggi economici includono la riduzione del 30% delle garanzie fideiussorie e l’ottenimento di punteggi premiali decisivi per l’aggiudicazione di bandi e finanziamenti. La certificazione è anche legata al Rating di Legalità, che facilita l’accesso al credito bancario e aumenta la fiducia degli investitori privati e dei partner istituzionali.

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