Il Gruppo Riello, storica azienda produttrice di caldaie, occupa 1300 persone, di cui 600 in Italia, fra Verona, Lecco e Treviso. Recentemente, al tavolo ministeriale, le rassicurazioni dell’azienda statunitense Carrier Global Corporation non hanno convinto i sindacati, che attendono offerte vincolanti e l’intervento del governo per tutelare l’interesse nazionale.
Le rassicurazioni portate al tavolo ministeriale il 25 novembre dal gruppo statunitense non convincono i sindacati, che accolgono con soddisfazione la presa di posizione del ministero, secondo cui il piano industriale del nuovo proprietario non potrà non prevedere investimenti in Ricerca e Sviluppo, che è proprio l’attività svolta nello stabilimento lecchese, dove lavorano 150 persone.
Dopo la scadenza della presentazione delle offerte, le indiscrezioni sui possibili acquirenti di Riello indicavano che fra le offerte non vincolanti erano pervenute all’advisor, Bank of America, quelle di Ariston e di Ferroli, con manifestazioni di interesse anche dal colosso cinese Haier e dai Fondi Syntagma e Aurelius. Tuttavia, in riunione non sono emersi nomi e, sottolineano i sindacati, impegni per il rilancio ancora non se ne vedono.
I sindacati scrivono che gli aggiornamenti portati al tavolo dall’azienda sono stati di scarso rilievo e che quanto emerso dalla breve relazione ricalca informazioni già note. Le offerte non vincolanti presentate da alcuni soggetti, i cui nomi non sono stati resi noti, dovranno essere seguite da offerte vincolanti per l’acquisto di Riello. Carrier dovrà presentare la notifica relativa al Golden Power, in modo tale che il Governo possa eventualmente esercitare i poteri speciali per proteggere gli interessi nazionali e la sicurezza.
In definitiva, per i sindacati sono insufficienti le rassicurazioni ricevute dall’azienda sui criteri utilizzati per la selezione dei possibili acquirenti in termini di piano industriale, impegno sociale, aspetto economico, essendo le proposte ricevute da Carrier prive di dettagli su questi temi e quindi non attendibili. Se ne riparlerà nel prossimo incontro al ministero delle Imprese e del Made in Italy fissato per il 18 dicembre.

