Il celebre clavicembalista e direttore d’orchestra francese Christophe Rousset arriva alla Cappella Palatina della reggia di Caserta con il suo ensemble Les Talens Lyriques per proporre un concerto dedicato a “Luigi XIV al crepuscolo”. L’evento fa parte del ciclo “Specchi di musica” diretto da Paologiovanni Maione, che presenta in cartellone anche Teresa Iervolino e Enrico Baiano.
Il concerto include brani di Couperin e Montéclair, due autori attivi tra fine Seicento e inizio Settecento. Rousset afferma di essere particolarmente contento di portare in Italia un programma che parla dell’italianità della musica francese, sottolineando il rapporto tra la Francia e l’Italia, soprattutto con Napoli, vera capitale della musica del Settecento.
Rousset spiega che Luigi XIV, al suo crepuscolo, indicò una politica culturale scegliendo egli stesso i suoi musicisti, tra cui quelli ispirati a Corelli, il cui lavoro rappresentò una vera svolta in Francia. Il direttore d’orchestra afferma di essere sempre stato affascinato da questo periodo, durante il quale nacque il belcanto, e di aver lavorato molto in Italia e a Napoli per studiare e trasmettere ai giovani i segreti di questo repertorio.
Rousset menziona anche l’influenza degli autori napoletani sul giovane Mozart, sottolineando che Napoli fu la sua principale fonte di ispirazione durante il suo viaggio in Italia. Afferma inoltre che bisogna difendere questo repertorio e far sì che vengano alla luce i tanti capolavori nascosti, anche se ciò richiede una costante ricerca e studio.
Il direttore d’orchestra afferma di non capire perché ci sia una certa resistenza verso questo genere di musica, nonostante gli sforzi di artisti come Riccardo Muti. Spera che in futuro si possano riprendere questi tesori ancora nascosti e che a Napoli si capisca la miniera conservata negli archivi musicali, come quelli del San Pietro a Majella e dei Girolamini.

