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domenica – 18 Gennaio 2026

Cinema a Roma in crisi

A Roma sono attive e funzionanti 41 sale cinematografiche, di cui 2 sono cinema d’essai, per un totale di 216 schermi. Tuttavia, gli spettatori e gli incassi sono in calo a causa della concorrenza spietata delle piattaforme digitali, mettendo a rischio il futuro dei cinema. Una delibera capitolina approvata a giugno potrebbe cambiare le sorti delle sale romane.

La crisi della sala cinematografica ha portato alla chiusura di 101 sale tra il 2011 e il 2021, di cui 43 sono state completamente abbandonate e 53 hanno cambiato destinazione d’uso, come sale bingo, supermercati o centri scommesse. Solo 5 di questi sono stati restituiti alla cittadinanza come luoghi culturali. Alcuni esempi di sale cinematografiche chiuse sono l’Impero di Torpignattara, l’Autorio al Pigneto, l’Astra a Montesacro, l’Apollo dell’Esquilino, il Quirinale di via Nazionale e molti altri.

Il piano di rilancio del Campidoglio ha come obiettivo di riavvicinare i giovani al mondo del cinema e di distribuire in maniera uniforme sul territorio di Roma i luoghi dello spettacolo e del cinema. Attualmente, Roma presenta una forte concentrazione di sale nel I e nel II municipio, e scarsa presenza degli altri, ad eccezione dei centri commerciali. Ogni chiusura rappresenta una ferita per il territorio, un vuoto urbano e sociale che implica tutti i pericoli conseguenti all’abbandono. La delibera sottolinea la necessità di riprendere ogni iniziativa che porti ad una riapertura o rivalutazione delle sale cinematografiche, anche immaginandole come grandi piazze coperte, luoghi di incontro e convivialità.

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