Il presidente Trump sostiene di stare lavorando per la pace, nonostante la sua posizione politica sia agli antipodi di quella di molti. Tra le sfide che sta affrontando, c’è il conflitto Russia-Ucraina, con la Russia nel ruolo di aggressore e alla ricerca di territori ucraini. La Russia vuole annettersi il Donbass, una regione sudorientale dell’Ucraina, con o senza guerra. L’Ucraina ha accettato di andare in guerra pur di difendere il proprio territorio, e sarà difficile trovare un accordo partendo da posizioni così inconciliabili. Inoltre, la Corte penale internazionale ha emesso un mandato di arresto per Putin per crimini di guerra in Ucraina, mandato che non verrà revocato in caso di accordi di pace.
Ai margini dell’Europa, questo conflitto sta interrompendo oltre 80 anni di pace e prosperità. L’Europa deve ora guardare alla Russia come a un potenziale nemico e attrezzarsi per scongiurare eventuali sorprese. La difesa europea è diventata una priorità, ma l’Europa sembra aver smarrito la sua capacità di mostrarsi al mondo come realtà forte e determinata.
C’è bisogno di un’Europa saggia e responsabile, con capi di Stato maturi e diplomati, in grado di mostrare chiare e precise politiche unitarie e moderate. Tuttavia, l’Europa sembra aver lasciato campo al Presidente degli Stati Uniti, che non ha certo brillato di fiuto diplomatico. Il rapporto Europa-USA ha bisogno di essere implementato per creare un Occidente coeso intorno ai valori di libertà, democrazia e pace.
L’Europa avrebbe dovuto avere un ruolo importante nel conflitto Russia-Ucraina, mediando e lavorando perché il Presidente Trump accettasse la mediazione europea. L’Europa non deve dimenticare di essere un soggetto politico ed istituzionale che pesa nel mondo, e la sua debolezza diplomatica e politica non aiuta a trovare soluzioni adatte a soddisfare le condizioni dei contendenti. Il conflitto Russia-Ucraina va risolto in Europa, con il peso diplomatico dell’Europa dei 27.

