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martedì – 16 Dicembre 2025

Contratto sanità: stipendi insufficienti in Italia

Il nuovo Contratto collettivo nazionale del comparto Sanità è stato firmato in via definitiva lo scorso 27 ottobre, ma la Fp Cgil non ha sottoscritto l’accordo ritenendolo insufficiente. Secondo la Fp Cgil, il contratto non è in grado di rispondere alla crisi di attrattività della sanità pubblica e alle condizioni di lavoro sempre più pesanti del personale.

Gli aumenti salariali previsti sono ritenuti troppo bassi, con un aumento medio di 35 euro lordi per un infermiere, che non tiene conto dell’inflazione del triennio di riferimento, che ha raggiunto il 16%. Inoltre, gli arretrati sono stati riconosciuti solo per il 2024 e non per l’intero triennio, il che significa che i lavoratori hanno ricevuto solo 700-800 euro, anziché i 2.000 euro potenziali.

La Fp Cgil sostiene che le attese create da chi ha firmato il contratto sono state smentite dai fatti e che il personale della sanità pubblica continua a ricevere stipendi bassi nonostante l’impegno e le responsabilità. Ciò sta portando a una carenza di personale, poiché i professionisti lasciano il sistema o non vi entrano nemmeno a causa delle condizioni di lavoro insostenibili e della poca considerazione per la loro professionalità.

La Fp Cgil continuerà a battersi per un rinnovo dignitoso del contratto, con risorse adeguate e condizioni di lavoro rispettose della professionalità di chi garantisce la salute dei cittadini.

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