A più di una settimana dalla strage di Crans-Montana, in cui hanno perso la vita 40 persone, tra cui 6 teenager italiani, la vicesindaca di Crans-Montana, Nicole Bonvin Clivaz, ha espresso le sue scuse per i mancati controlli. In un’intervista alla televisione svizzera Rts, ha rivolto un “messaggio di vicinanza alle famiglie che soffrono” e una richiesta di “perdono” dopo le polemiche seguite alla conferenza stampa del sindaco Nicolas Féraud, criticato per non aver espresso scuse alle vittime all’indomani della tragedia.
La vicesindaca ha ammesso che “sui controlli c’è stata una mancanza, non li abbiamo fatti e ammettiamo di non averli fatti e ci prendiamo la responsabilità per questa mancanza”. Tuttavia, ha sottolineato che sarà l’inchiesta a stabilire la verità e che al momento non ci sono ancora tutte le risposte.
Nel frattempo, Jacques Moretti, titolare del disco bar Constellation, ha trascorso la sua prima notte in carcere dopo essere stato arrestato su disposizione della procuratrice generale del Vallese. La sua difesa sta lavorando alla richiesta di scarcerazione al Tribunale per le misure cautelari.
La moglie di Moretti, Jessica Maric, co-titolare del Constellation, dovrà invece sottostare agli arresti domiciliari con l’uso del braccialetto elettronico. I provvedimenti sono stati motivati da un concreto “pericolo di fuga” e sono arrivati dopo l’interrogatorio per la prima volta da indagati.
La svolta nelle indagini è arrivata nel giorno della commemorazione ufficiale delle vittime a Matigny, in Svizzera, dove il presidente della Repubblica Mattarella e il presidente francese Macron hanno chiesto “giustizia per quanto accaduto”. A Roma, si è svolta una messa con la partecipazione di Meloni e dei leader dell’opposizione. Il governo ha garantito alle famiglie il sostegno dell’Avvocatura e un incontro con il sottosegretario Mantovano nei prossimi giorni.

