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domenica – 14 Dicembre 2025

Crisi in Ucraina e nuovo ordine mondiale

Il prof. Lucio Caracciolo, giornalista e analista di geopolitica, ha presentato una relazione ai cinque Rotary Club della provincia di Pordenone, organizzato dal club cittadino di Pordenone. Caracciolo ha riflettuto sulla fine dell’era in cui gli Stati Uniti erano la forza egemone nel mondo e costituivano un ombrello politico e militare protettivo per i Paesi occidentali, in particolare quelli europei.

L’America non ha più le risorse e la volontà di gestire il suo sistema di dominio nel mondo, secondo Caracciolo. Il professore ha poi riflettuto sul pensiero di Trump, che vede negli Stati Uniti, la Cina e la Russia gli attori fondamentali protagonisti dell’egemonia regionale e globale. Queste tre nazioni ridisegneranno la mappa geopolitica del pianeta con le relative sfere d’influenza.

L’Unione Europea ha dei limiti e un ruolo marginale nella geopolitica mondiale, secondo Caracciolo, poiché non ha una sua soggettività politica e non agisce come un soggetto politico unitario. Questo cambio di paradigma investe anche l’Italia, che si trova in un sistema di difesa comune, la Nato, che non funziona più.

Gli Stati Uniti non svolgono più alcuna regia e guardano con interesse alla Russia, influenzando anche l’approccio al conflitto in Ucraina. Lo spazio europeo è diviso e prevalgono le singole politiche nazionali. La Turchia sta acquistando importanza, con uno stato e un esercito ben organizzato, e ha già occupato posizioni importanti nel sud del bacino del Mediterraneo.

Caracciolo ha infine sottolineato che siamo in una fase di transizione, da un mondo con un centro negli Stati Uniti a un mondo senza questo centro. Sulla guerra in Ucraina, ha notato che mancano concrete proposte di pace da parte dell’Europa e dell’Italia, e che il Paese costituisce un “buco nero”.

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