Il tempo libero può essere considerato un lusso costoso, come sostiene il sociologo francese Daniel Mothé nel suo libro “L’utopia del tempo libero”. Mothé afferma che il consumismo odierno, alimentato dalla pubblicità trasmessa attraverso i mezzi di comunicazione, influenza gli individui e li spinge a credere che senza determinati oggetti o prodotti non si possa essere felici e godere del tempo libero.
Tuttavia, è anche vero che gli intrattenimenti a pagamento non sono l’unica possibilità di passare del tempo di qualità. Ci sono molte altre opzioni, come ad esempio una passeggiata in natura, una giornata in biblioteca, una visita alle città, una gita in bicicletta o una lunga chiacchierata con un amico, che non hanno alcun costo.
I dati relativi a Cesena mostrano che la cultura fa parte integrante della vita dei suoi abitanti, con una spesa media mensile per la cultura di quasi 100 euro. Le attività culturali più diffuse sono guardare programmi e film in TV, ascoltare musica e leggere libri.
La lettura mantiene un ruolo stabile, con il 76% degli italiani che ha letto almeno un libro cartaceo e il 52% che ha letto un libro digitale.
La cultura è percepita come opportunità di apprendimento e arricchimento personale, con il 50% dei cesenati che attribuisce ai consumi culturali questo significato. La cultura è considerata anche un elemento essenziale per il proprio benessere, con una quota del 15% che la percepisce in questo modo.

