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domenica – 14 Dicembre 2025

Cultura a Rieti

Rieti si posiziona al 65esimo posto nella classifica sulla qualità della vita per quanto riguarda la cultura e il tempo libero. Se da un lato l’associazionismo no-profit è presente con 85 organizzazioni ogni 10mila abitanti, che pongono Rieti al 13° posto, e la spesa dei Comuni per la cultura è di 26 euro pro capite, ponendo Rieti al decimo posto, dall’altro l’offerta culturale sembra essere scarsa, con solo 35,5 spettacoli ogni mille abitanti, che pongono Rieti all’85esimo posto nazionale.

Tuttavia, è importante considerare anche le mostre, i convegni e gli spettacoli gratuiti che si svolgono nella città, come quelli organizzati nelle chiese o durante la fiera del peperoncino, i concerti scolastici e le presentazioni di libri. La principale criticità è la scarsità di spazi deputati alla cultura, con l’eccezione del teatro Flavio Vespasiano, che è costretto a ospitare ogni genere di spettacolo. L’assessore alla Cultura, Letizia Rosati, è consapevole di questa criticità e cita il progetto del Museo nazionale dei Sabini e del museo diffuso, la nuova Casa della Cultura e l’Archivio di Stato alla ex Banca d’Italia come nuovi spazi di cui fruire.

Sono partiti i lavori per riaprire il terzo ordine di palchi del Flavio e è stato inaugurato il cantiere della Casa della Cultura. La Fondazione Varrone svolge un ruolo importante nel settore privato, organizzando mostre, libri, attività didattiche, installazioni, convegni e rassegne musicali, tutte gratuite. Il presidente, Mauro Trilli, sottolinea l’impegno massiccio della Fondazione e i risultati importanti in termini di presenze, anche se queste non sono sempre contemplate nelle statistiche. Le attività culturali ci sono, ma resta la criticità della scarsità di spazi e la volontà di non restare confinati nelle proprie abitudini e crescere culturalmente.

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