Tra i partecipanti al Congresso nazionale della Società italiana di urologia, uno degli argomenti di dibattito è l’impatto della componente maschile nella denatalità. Secondo Vincenzo Mirone, consigliere nazionale della Società italiana di urologia, bisogna concentrarsi non solo sulla donna, ma anche sul maschio, poiché il 50% della responsabilità di un bambino che non arriva è legato anche alla componente maschile. Mirone ha espresso l’auspicio che possano arrivare “buone notizie” in questo senso.
Inoltre, durante il congresso, sono state presentate anche novità sulle “piattaforme robotiche”, che rappresentano un’altra area di interesse per gli specialisti. L’attenzione degli urologi alla componente maschile in denatalità rappresenta un aspetto importante per affrontare il problema della denatalità in modo più completo.

