È stato fatto un nuovo passo avanti verso l’istituzione di una Giornata internazionale dedicata alla Dieta Mediterranea. L’incontro organizzato nella sede dell’Onu a New York dalla Missione permanente dell’Italia alle Nazioni Unite, insieme a quelle di Libano e Marocco, ha dato il via libera all’iniziativa. La data scelta per la Giornata internazionale della Dieta Mediterranea sarebbe il 16 novembre, lo stesso giorno in cui la Dieta mediterranea è stata dichiarata Patrimonio dell’Unesco.
L’amministratore delegato Luigi Scordamaglia ha sottolineato che la diffusione di diete non sane e ultra-processate sta causando un’aspettativa di vita per i giovani inferiore a quella dei loro genitori. La Dieta Mediterranea è uno stile di vita che produce benefici per la salute, l’ambiente e la socialità. stata studiata per la prima volta dallo scienziato americano Ancel Keys, che visse a Pioppi, frazione del Comune di Pollica, oggi considerata la “capitale” della Dieta Mediterranea.
La dieta incoraggia un consumo moderato di grassi sani, come l’olio d’oliva, e offre benefici per la salute cardiovascolare, come la riduzione della pressione sanguigna e del colesterolo. La Dieta Mediterranea è anche benefica per il cervello, grazie all’abbondanza di frutti di mare nutrienti, noci, semi, olio extravergine, fagioli, verdure a foglia verde e cereali integrali. Tuttavia, questo patrimonio del Made in Italy è messo a rischio dalla diffusione dei cibi ultra-formulati, che minacciano la salute dei cittadini, soprattutto delle giovani generazioni.

