Il pubblico sarà condotto a riflettere e a guardare la realtà con occhi nuovi grazie allo spettacolo “E io che volevo essere normale”, scritto e diretto da Sara Dessena. Gli attori di Sea Scout e della compagnia teatrale “Tealtro” saranno al teatro Garau di Oristano per portare in scena questo lavoro che mira a mostrare l’inclusione come un modo di vivere quotidiano.
La storia si svolge nello studio medico del dottor Frot, una caricatura del celebre Freud, dove personaggi vivaci e imprevedibili accompagneranno il pubblico in un viaggio dentro un mondo rovesciato. La “normalità” come rigido stereotipo verrà smontata e la realtà della disabilità emergerà come un punto di forza. Lo spettacolo metterà in dialogo normalità e fragilità, rivelando come spesso siano le etichette a limitarci più delle difficoltà stesse.
Le scene si sposteranno in vari ambienti, come il supermercato, la metropolitana e una pizzeria affollata, affrontando temi universali come l’amicizia, l’amore e i pregiudizi. Il pubblico sarà guidato in una riflessione profonda e leggera, capace di illuminare ciò che spesso non si osa guardare da vicino. Gli attori con e senza disabilità intellettivo-relazionale reciteranno fianco a fianco, dando vita a un racconto corale e inclusivo. L’evento si svolge con il patrocinio della Pro Loco di Oristano.

