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martedì – 13 Gennaio 2026

Economia Abruzzo in stallo

Il responsabile Economia della segreteria regionale del Partito democratico, Graziano Di Costanzo, ha esaminato la previsione del Pil abruzzese in rialzo elaborata dalla Cgia di Mestre, che prevede un incremento dello 0,66% per il 2026. Ciò collocherebbe l’Abruzzo al 9° posto tra le regioni italiane, in linea con la media nazionale. Tuttavia, Di Costanzo sottolinea che si tratta di un avanzamento modesto e che non può essere utilizzato come strumento di autocelebrazione politica, in quanto si tratta di una previsione e non di un fatto.

Le previsioni di crescita danno la provincia di Pescara a più 0,81% seguita dall’Aquila con più 0,72%, Teramo con 0,59% e Chieti, ultima con 0,55%. La media abruzzese è dello 0,66% in più, identico valore medio nazionale. L’assessore alle Attività produttive, Tiziana Magnacca, ha affermato che se l’economia dell’Abruzzo non è andata a picco nonostante la crisi dell’automotive, è merito del lavoro portato avanti dalla giunta Marsilio.

Di Costanzo contesta questa visione, sottolineando che l’Abruzzo non è quella realtà tracciata da Magnacca. Il bilancio previsionale regionale 2026 e il triennale 2026-2028, appena approvati, non prevedono investimenti sullo sviluppo, ma solo nuove tasse per cittadini e imprese. Il debito sanitario ha raggiunto la cifra di 170 milioni di euro e non c’è un solo euro destinato in modo proattivo allo sviluppo o a politiche industriali. Gli abruzzesi non sono stati sostenuti, ma semplicemente tassati, e in cambio hanno ricevuto una sanità impresentabile.

Di Costanzo conclude che se l’Abruzzo dovesse raggiungere quel modesto più 0,66% di crescita, il merito non sarà certo della giunta Marsilio, ma esclusivamente del sistema produttivo abruzzese, delle imprese e dei lavoratori che continuano a produrre, esportare e innovare senza alcun sostegno concreto del governo regionale. Le politiche di crescita si costruiscono con visione, investimenti, condivisione con i territori, con le forze economiche e sociali e ascolto delle comunità locali.

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