Il Festival Internazionale del Cinema Laceno d’Oro celebra cinquant’anni di attività con una scelta programmatica che vede la partecipazione di tre maestri del cinema: Víctor Erice, Leos Carax e Andrei Ujică. Ognuno di loro porterà il proprio universo cinematografico al festival, con retrospettive integrali e incontri pubblici. Víctor Erice riceverà il Premio alla Carriera “Laceno d’Oro” e terrà una masterclass il 5 dicembre, mentre Leos Carax sarà ospite del festival il 3 dicembre. Andrei Ujică, invece, riceverà il Premio d’Onore “Pier Paolo Pasolini” e presiederà la Giuria Internazionale, oltre a tenere un incontro pubblico il 7 dicembre.
La scelta di questi tre autori non è casuale, ma rappresenta un percorso necessario per chi vuole alimentare la curiosità e la passione per il cinema. Ognuno di loro rappresenta un aspetto diverso del cinema: Erice è il grande maestro del cinema mondiale, Carax è un visionario con un immaginario incandescente, mentre Ujică è un archeologo delle memorie filmate e teorico del footage.
La presenza di questi tre autori al festival riflette l’evoluzione del Laceno d’Oro, che si muove in un equilibrio continuo tra fedeltà a una tradizione e apertura alle trasformazioni del presente. Il festival offre un’ampia retrospettiva per ognuno degli autori, con film che raccontano la storia stessa del cinema e della sua evoluzione.
Tra i film consigliati per comprendere a pieno gli autori, ci sono “Lo spirito dell’alveare” di Erice, “Holy Motors” di Carax e “Videograms of a Revolution” di Ujică. La presenza di questi autori ad Avellino è importante perché offre l’opportunità di far conoscere il loro cinema a un pubblico più ampio e di educare lo sguardo dei giovani, obbligandoli a ripensare le immagini che li circondano. Il cinema, quando è vero cinema, fa questo: ti costringe a fermarti e a riflettere su ciò che vedi.

