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domenica – 14 Dicembre 2025

Flatpay diventa unicorno con valutazione da 1,5 miliardi

La danese Flatpay ha raggiunto lo status di unicorno in poco più di tre anni, grazie a numeri significativi: oltre 1.400 dipendenti, di cui 330 in Italia, 60mila merchant collegati, 18mila italiani, e oltre cinque milioni di pizze pagate ogni anno con i suoi terminali.

Dopo un anno che ha visto i ricavi lievitare di oltre il 400%, la fintech ha chiuso un round da 145 milioni di euro, raggiungendo una valutazione di 1,5 miliardi di euro. Le nuove risorse saranno utilizzate per accelerare ulteriormente l’espansione, sia nei mercati esistenti che in nuove aree.

Fondata nel 2022, Flatpay chiuderà con un fatturato intorno ai 125 milioni di euro. Attualmente ha 1.400 dipendenti a livello globale e si propone di aumentare di dieci volte sia il numero di dipendenti a tempo pieno che i propri ricavi entro il 2029. L’obiettivo della fintech è quello di rivoluzionare l’esperienza di pagamento per i commercianti, offrendo piena trasparenza, hardware semplificato e un servizio clienti di alta qualità.

Il modo di proporci di Flatpay è stato fin dall’inizio quello di incontrare e guardare negli occhi tutti i nuovi e potenziali commercianti, in modo da poter spiegare cos’è Flatpay e il modo in cui operiamo. I clienti ottengono trasparenza e sanno esattamente che cosa pagano ogni volta che generano entrate.

Dal 2022, Flatpay si è espansa nel Regno Unito, Finlandia, Germania, Italia e Francia. In Italia conta oggi più di 330 dipendenti e pianifica di raggiungere un organico di 550 nei prossimi tre anni. Oltre la metà dei suoi 18mila clienti sul territorio italiano opera nel settore food & beverage. Tra i suoi partner figura anche Paolo Maldini, entrato nella compagine condividendo l’affidabilità e l’attenzione alle esigenze dei piccoli esercenti.

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