La relatrice Onu per i Territori palestinesi occupati, Francesca Albanese, è al centro di una nuova polemica. Oltre alla premier Giorgia Meloni ed esponenti nazionali di destra e sinistra, anche la città di Bologna, che le ha conferito la cittadinanza onoraria, prende le distanze da lei. Il sindaco Matteo Lepore, già in passato critico verso alcune sue uscite, ribadisce la contrarietà alla decisione del Comune. Anche l’europarlamentare dem Elisabetta Gualmini conferma la sua opposizione alla scelta di conferirle la cittadinanza onoraria.
Francesca Albanese ha commentato l’attacco alla redazione de “La Stampa” a Torino da parte di manifestanti Pro Pal, condannandolo ma anche precisando che la stampa dovrebbe tornare a fare il proprio lavoro e riportare i fatti al centro del nuovo lavoro. Questo ragionamento ha scatenato molte polemiche, tanto che la premier Meloni ha ricordato che la libertà di stampa va difesa senza ambiguità e che è grave suggerire che la responsabilità di un episodio di violenza contro una redazione giornalistica sia della stampa stessa.
Il sindaco Lepore ha affermato che non ci sono motivazioni che possono giustificare la violenza contro il giornalismo e contro nessuno. La consigliera dem Cristina Ceretti, che aveva votato a fatica la cittadinanza onoraria ad Albanese, ammette che non la rivoterebbe alla luce di queste parole. Anche Filippo Diaco, consigliere di “Anche tu Conti”, ha affermato che non rifarebbe la scelta di votare la cittadinanza onoraria ad Albanese. La dem Gualmini ha definito le parole di Albanese “inqualificabili” e ha chiesto che la cittadinanza onoraria le venga ritirata. Il Partito liberal democratico di Bologna ha chiesto al Comune di ritirare la cittadinanza onoraria ad Albanese.

