8.7 C
Roma
mercoledì – 21 Gennaio 2026

Gianni Alemanno resta in carcere

Gianni Alemanno deve scontare la pena di 1 anno e 10 mesi con l’accusa di traffico di influenze illecite arrivata da uno dei filoni dell’indagine sul Mondo di Mezzo. L’ex ministro dell’Agricoltura e ex sindaco di Roma era tornato in carcere per volontà del Tribunale di Sorveglianza che aveva revocato nei suoi confronti la misura alternativa ai servizi sociali, a causa della frequentazione con Paolo Colosimo, avvocato condannato per il processo Fastweb e dunque pregiudicato.

Gianni Alemanno era stato indagato per l’inchiesta “Mondo di mezzo” e aveva ricevuto l’avviso di garanzia per associazione mafiosa e finanziamento illecito dei partiti. Circa centotrentamila euro gli sarebbero stati veicolati dalle cooperative di Salvatore Buzzi, uomo storicamente di centrosinistra. Nel 2017 era sopravvissuta l’unica accusa di finanziamento illecito dei partiti, mentre quella di associazione mafiosa venne archiviata.

Alemanno è stato condannato in primo grado per traffico di influenze con le motivazioni che il modulo organizzativo utilizzato dal sindaco non è stato un valido presidio a garanzia della trasparenza, dell’economicità ed efficienza nell’operato dell’amministrazione, ma ha contribuito alla formazione di zone d’ombra idonee a generare comportamenti distorsivi e illegittimi. Il calvario giudiziario continua fino in Cassazione, dove l’avvocato Placanica riesce a ridimensionare le accuse e ad ottenere per il suo assistito un anno e dieci mesi con l’accusa di traffico di influenze.

ARTICOLI CORRELATI

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

PIÙ POPOLARI