Tra febbraio e maggio, l’area transfrontaliera di Gorizia e Nova Gorica ha registrato un flusso di oltre 53mila visitatori e turisti in più, con un aumento del 67% dei pernottamenti legati a turismo straniero e del 13% rispetto ai pernottamenti italiani. Gli aumenti più significativi provengono da Austria, Paesi Bassi e Francia, con rispettivamente +54%, +40% e +36%.
I dati sono stati presentati durante un convegno organizzato dal Gect GO, Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale di Gorizia Nova Gorica e Šempeter-Vrtojba, per valutare i primi impatti della Capitale Europea della Cultura e prefigurare i prossimi passi per il futuro dell’area transfrontaliera. Il convegno ha visto la partecipazione di rappresentanti degli enti transfrontalieri e di esperti universitari, che hanno presentato i risultati di una ricerca condotta dall’Università di Udine.
La ricerca ha utilizzato un approccio basato sui GeoBigData, che racconta il turismo attraverso evidenze misurabili, integrando tre fonti principali: dati di telefonia mobile, transazioni con carta di credito e recensioni online. I risultati mostrano un aumento del 26% del flusso di turisti italiani provenienti da fuori regione e del 20% di visitatori del Friuli Venezia Giulia. La transazione media per soggiorno alberghiero è stata di 133 euro, mentre la ricerca ha anche offerto elementi per valutare il consenso della proposta, attraverso la sentiment analysis delle recensioni online, con un livello di gradimento stabile e molto alto, prossimo all’86%.
La piattaforma Borderless Wireless, sviluppata dal GECT GO, si è confermata uno strumento essenziale per l’incoming culturale e turistico, con oltre 2960 eventi, 550 news e 116 progetti, 2590 strutture ricettive e 180 riferimenti per la ristorazione. La piattaforma ha registrato 3 milioni di visualizzazioni digitali e si appresta a diventare un modello di digitalizzazione territoriale esportabile in altri contesti europei.
Una prefigurazione dell’indagine sul piano della valutazione di impatto di Nova Gorica – Gorizia Capitale Europea della Cultura è stata tracciata da Guido Guerzoni dell’Università Bocconi, che ha spiegato che lo studio di impatto analizza 4 ambiti di impatto: economico, occupazionale e fiscale; sociale; culturale e comunicazionale. Le prime analisi effettuate su un campione di circa 2000 rispondenti al questionario fanno emergere una leggera prevalenza di pubblico italiano, con età media di circa 41 anni, che ha partecipato agli eventi GO! prevalentemente in giornata, in coppia o con amici.
L’Assemblea dei Cittadini Transfrontaliera si attiverà da febbraio a giugno 2026, come uno strumento per coinvolgere direttamente cittadini, operatori e stakeholder, un laboratorio di futuro per definire le priorità, le politiche e consolidare i modelli di cooperazione transfrontaliera che saranno motore di sviluppo nell’area oltre il 2025. Il convegno ha anche visto la partecipazione di imprese, istituzioni e operatori culturali dei due Paesi impegnati nello sviluppo della Capitale senza confini, che hanno portato la loro testimonianza sulle attività svolte e sui risultati raggiunti.

