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domenica – 14 Dicembre 2025

Gunvor investe negli Stati Uniti

La società di trading di materie prime Gunvor vuole investire nel settore energetico americano per migliorare i rapporti con la Casa Bianca, dopo essere stata definita un “burattino del Cremlino” dal dipartimento del Tesoro americano. La società ha rinunciato ad acquisire gli impianti all’estero di Lukoil, la grande compagnia petrolifera russa, a causa dell’opposizione del governo americano.

Gunvor ha avviato trattative per investire in attività di produzione di petrolio e gas naturale in America, una mossa che potrebbe essere gradita all’amministrazione di Donald Trump, che cerca di attrarre capitali esteri nel settore energetico americano. La società è stata fondata da Gennady Timchenko, una figura vicina al presidente russo Vladimir Putin, e per molto tempo è stata la maggiore rivenditrice sui mercati del petrolio russo.

Tuttavia, Gunvor ha avviato un processo di distanziamento da Mosca, che ha portato all’uscita di Timchenko dal capitale sociale. La società investe nel trading e nelle infrastrutture energetiche statunitensi già da una decina d’anni, con un portafoglio dal valore di oltre 4 miliardi di dollari. La divisione statunitense di Gunvor sta valutando di sostenere le aziende di idrocarburi di recente costituzione attraverso l’acquisto di impianti per conto loro.

Gunvor preferisce concentrarsi sulle attività legate al gas naturale anziché al petrolio e ha mostrato interesse per gli asset di Baytex Energy localizzati nel bacino di idrocarburi shale di Eagle Ford. La società ha riportato entrate per 136 miliardi di dollari e un profitto netto di 729 milioni nel 2024, e si occupa anche di materie prime legate alla transizione energetica, che valgono quasi il 30 per cento del volume totale gestito.

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