Il Var sta cambiando le regole del calcio, ma in modo negativo. La tecnologia può essere utile per correggere errori, ma quando viene utilizzata in modo eccessivo, prevale sulla realtà e diventa grottesca. Le immagini al rallentatore possono aiutare a vedere qualcosa che non si era notato con l’occhio umano, ma quando si arriva a distorcere il senso di un gesto sul campo, il risultato è la deriva verso un altro sport.
Il Var sta creando un calcio artificiale, con regole che vengono modificate e aggiornate in modo artificiale. Ad esempio, lo “step on foot” e il fallo di mano quando il movimento non è congruo sono solo alcuni esempi di come il Var stia cambiando il gioco. Il difensore del Milan Pavlovic è stato coinvolto in due casi recenti che hanno sollevato dubbi sulla correttezza del Var.
Nel derby con l’Inter, il Var ha assegnato un rigore per un presunto fallo di Pavlovic su Calhanoglu, ma per chiunque abbia giocato a calcio, non era un fallo di gioco. Nel match successivo contro la Lazio, Pavlovic ha toccato con un gomito un tiro di un avversario e il Var ha deciso che non era rigore, ma la realtà del monitor diceva il contrario. In entrambi i casi, il Var ha preso decisioni discutibili, mettendo in evidenza i limiti della tecnologia nel calcio.

