A Monterusciello, nei pressi di Pozzuoli, una donna di 61 anni è morta in un incendio domestico, probabilmente provocato da un guasto elettrico proveniente da un supporto per il riscaldamento. Il marito è ricoverato in gravi condizioni per ustioni ed esalazioni. L’indagine della Procura di Napoli nord è scattata immediatamente per far luce sulle cause del rogo.
Il dramma si è consumato in via Salvatore Di Giacomo, a Monterusciello, quartiere di Pozzuoli. La donna è morta vittima di un incendio improvviso scoppiato nella sua abitazione al secondo piano di una palazzina. Il marito, di due anni più anziano, è riuscito a salvarsi ma si trova ricoverato in ospedale con condizioni giudicate gravi.
Secondo le prime ricostruzioni, l’incendio sarebbe scaturito da un guasto a un dispositivo di riscaldamento domestico, che avrebbe provocato un corto circuito facendo rapidamente divampare le fiamme all’interno dell’appartamento. I coniugi si trovavano entrambi in casa quando è scattato l’allarme, ma non hanno fatto in tempo a mettersi al riparo.
All’arrivo dei soccorsi, per la donna non c’era più nulla da fare. La vittima è stata ritrovata carbonizzata. L’uomo, trasportato d’urgenza presso l’ospedale, versa in gravi condizioni con ustioni estese e problemi respiratori dovuti al fumo inalato.
È stata avviata un’indagine dalla procura di Napoli nord per ricostruire le cause dell’incendio. Non ci sono ancora conferme ufficiali su responsabilità precise, si continua a indagare sulla natura del malfunzionamento e sulle condizioni dell’impianto elettrico. Solo pochi mesi fa, nella stessa area metropolitana e in zone vicine, sono stati registrati altri incendi domestici, che hanno fatto discutere circa la scarsa manutenzione degli impianti nelle abitazioni di edilizia popolare.

