Il Porto di Ravenna e la Zona Logistica Semplificata sono fondamentali per il sistema infrastrutturale della Romagna, con potenzialità strategiche a livello nazionale e internazionale. Tuttavia, per sfruttare appieno queste risorse, sono necessari nuovi investimenti e un ammodernamento dei collegamenti, sia di ultimo miglio che verso i poli regionali di Imola-Bologna, Ferrara, Forlì, Cesena e Rimini, integrando trasporto ferroviario, stradale e aereo.
Legacoop Romagna ha presentato un documento sulle infrastrutture al sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni, con il presidente Paolo Lucchi e il responsabile dell’area di Ravenna, Mirco Bagnari. Il documento sottolinea l’importanza di un nuovo Patto regionale per le Infrastrutture, che permetta di compiere scelte condivise sulle opere da realizzare. Le imprese del territorio indicano come priorità l’ammodernamento della rete stradale e ferroviaria, a partire dal passante di Bologna.
Un intervento chiave nel territorio ravennate è il quadruplicamento della linea Bologna-Castel Bolognese, con standard tecnologici elevati e portata adeguata per i treni merci diretti al porto. inoltre necessario terminare le due sottostazioni per incrementare le potenzialità di scambio commerciale su ferro con il nord Europa. La realizzazione del bypass del Canale Candiano è strategica per alleggerire il traffico urbano e garantire un collegamento più diretto tra le aree portuali e la viabilità principale.
Per quanto riguarda la rete autostradale, il documento individua alcune priorità: la quarta corsia nel tratto Bologna-San Lazzaro di Savena, diramazione per Ravenna, il collegamento tra Ravenna e Ferrara, la messa in sicurezza della SS67 Tosco-Romagnola/Ravegnana e l’adeguamento dell’intero tratto romagnolo della SS16.

