Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha chiesto ufficialmente la grazia al capo dello Stato, spiegando di voler continuare a lavorare per il bene di Israele senza che il processo a suo carico divida il popolo e influenzi le decisioni governative. Il presidente Isaac Herzog esaminerà la richiesta con responsabilità e sincerità, dopo aver ricevuto tutti i pareri pertinenti.
Nel frattempo, la violenza dei coloni in Cisgiordania ha coinvolto anche tre volontari italiani e una canadese, che sono stati aggrediti mentre dormivano nella comunità di Ein al-Duyuk, vicino a Gerico. L’attacco ha lasciato gli attivisti feriti, ma non in modo grave, e ha scatenato la condanna dell’Italia. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha chiesto al governo israeliano di fermare i coloni e impedire che continuino queste violenze, che non servono alla realizzazione del piano di pace.
Inoltre, la polizia israeliana ha aperto un’indagine sull’aggressione ai danni dei quattro attivisti, tra cui tre italiani, in Cisgiordania. La Croce Rossa e l’ala militare di Hamas hanno avviato le ricerche dei resti di un ostaggio israeliano nel campo profughi di Jabalia, nel nord di Gaza. Israele ha intensificato le operazioni nel sud della Siria, con elicotteri in volo a bassa quota e lanci di contromisure termiche.
L’esercito israeliano sarà dotato del sistema di intercettazione laser Iron Beam a partire da fine dicembre. Squadre della Croce Rossa e dell’ala militare di Hamas hanno avviato le ricerche dei resti di un ostaggio israeliano nel campo profughi di Jabalia. Un palestinese è stato ucciso dal fuoco delle forze di difesa israeliane nei pressi della linea del cessate il fuoco nel quartiere Zeitoun di Gaza City.

