L’Italia si presenta al Consumer Electronic Show di Las Vegas, la più grande fiera tecnologica al mondo, con una presenza numerosa e trasversale. Sono 51 le startup italiane protagoniste dell’edizione in corso del CES, provenienti da 13 regioni, al centro della missione coordinata dall’Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.
Le delegazioni più numerose arrivano da Lazio e Lombardia, con una presenza significativa anche da Veneto e Puglia. Non mancano startup provenienti da Sicilia, Sardegna, Campania, Molise, Piemonte, Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna e Toscana, a conferma di una diffusione ormai capillare dell’innovazione sul territorio nazionale.
Le tecnologie presentate spaziano in settori chiave e ad alto impatto, come quantum computing, intelligenza artificiale, robotica indossabile, sicurezza digitale e spazio. Tra le startup italiane presenti ci sono Accudire, che ha sviluppato un sistema in grado di combinare quantum computing, analisi avanzate di intelligenza artificiale e blockchain, e Agade, che punta a trasformare il lavoro manuale con la robotica indossabile.
Altre startup italiane presenti al CES sono Aida Innovazione, che sviluppa soluzioni basate su IA e Internet of Things per il monitoraggio e la manutenzione predittiva di infrastrutture critiche, e TrueScreen, una piattaforma che consente di verificare e certificare l’origine e la storia dei contenuti digitali. La Puglia è rappresentata da Rea di Fasano, che porta al CES Ercole, un dispositivo indossabile pensato per gli astronauti.
Il Piemonte è presente con Salute360 AI di Bruino, un chatbot di navigazione sanitaria basato sull’intelligenza artificiale, mentre dalla Sicilia arriva Viber Alert, che propone un sistema di sicurezza per motociclette basato sulle vibrazioni della sella. Le startup italiane al CES offrono un mosaico di soluzioni che riflette le nuove traiettorie dell’innovazione italiana e la volontà di giocare un ruolo attivo sui mercati internazionali.

