I Difensori affermano che nonostante la recente pronuncia della Corte Costituzionale, l’Agenzia delle dogane e dei monopoli insiste nelle richieste di pagamento. La Corte d’Appello di Catania ha annullato due ordinanze emesse nei confronti di Carmelo Caccamo e Giovanni Regali, titolari di internet point con sede a Modica, per un importo complessivo di oltre 40.000 euro.
L’Agenzia fiscale contestava la violazione dell’art. 7 comma 3 quater del decreto legge n. 158, meglio noto come decreto Balduzzi, che prevede una sanzione per il titolare dell’internet point che mette a disposizione dispositivi idonei per il collegamento con siti di raccolta di giochi e scommesse.
Carmelo Caccamo e Giovanni Regali sono stati difesi dagli avvocati Michele Savarese e Carlo Giaquinta, specializzati nel settore del gioco e delle scommesse, che hanno rappresentato alla Corte d’Appello che la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità del decreto Balduzzi poiché contrario alla libertà d’impresa e al diritto alla riservatezza degli utenti.
I giudici hanno accolto le tesi dei legali e hanno annullato le sanzioni comminate dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli. I legali hanno affermato che non poteva esserci una diversa conclusione e che si sarebbero aspettati una diversa condotta da parte dell’Avvocatura dello Stato, che ha insistito nelle proprie pretese nonostante la disposizione normativa sia stata dichiarata incostituzionale.
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