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venerdì – 5 Dicembre 2025

Italia, condono edilizio

Alcuni senatori di Fratelli d’Italia hanno presentato un emendamento in Commissione Bilancio del Senato per introdurre nella nuova legge di Bilancio un articolo riguardante la riqualificazione urbanistica, ambientale e paesaggistica, nonché l’incentivazione dell’attività di repressione dell’abusivismo edilizio. L’emendamento interviene sull’articolo 32 di un decreto-legge che introdusse un condono edilizio, proponendo di riscrivere una parte centrale del testo per ampliare la platea delle opere abusive che possono essere “sanate”.

Le sei tipologie di irregolarità indicate nell’Allegato I del decreto del 2003 potrebbero essere oggetto di sanatoria in tutta Italia, a condizione che non rientrino nei casi esclusi in modo assoluto. Queste tipologie comprendono costruzioni realizzate senza permesso, opere prive di titolo ma conformi alle norme, ristrutturazioni e lavori di restauro eseguiti senza autorizzazione, fino agli interventi di manutenzione straordinaria.

Restano escluse le opere abusive compiute in aree con vincoli ambientali o paesaggistici, zone a rischio idrogeologico, aree percorse da incendi o immobili dichiarati di particolare interesse storico. Sono esclusi anche gli abusi commessi da persone condannate per specifici reati gravi.

Le regioni avrebbero sessanta giorni di tempo per approvare una legge di attuazione, definendo come funziona la nuova sanatoria e stabilendo le regole operative per rendere effettiva la possibilità di regolarizzare gli abusi. I senatori di Fratelli d’Italia hanno presentato anche un altro emendamento che obbligherebbe i comuni a chiudere entro il 31 marzo 2026 tutte le istruttorie ancora pendenti relative alle domande presentate in merito a tre condoni edilizi, rilasciando il titolo in sanatoria nei casi in cui la richiesta risulti ammissibile.

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