L’Italia sta guardando sempre più alla penisola arabica come partner commerciale per superare la crisi dei mercati tradizionali, e lo stesso vale per il Trentino. Per questo, Trentino Sviluppo ha organizzato un incontro di approfondimento sulle opportunità di business negli Emirati Arabi Uniti e in Arabia Saudita, che si è svolto a Rovereto e ha visto la partecipazione di 40 aziende.
L’export trentino negli Emirati si attesta sui 20 milioni di euro, concentrato per due terzi in apparecchiature e macchinari, seguiti dalle bevande e dai prodotti alimentari. L’import, di 5 milioni di euro, verte invece in via quasi esclusiva sui prodotti metallurgici. Simili le cifre, 6 milioni di euro, e la categoria merceologica di prodotti importati in Trentino dall’Arabia Saudita, che sono sempre metallurgici. Mentre di ben 46 milioni è l’export da Trento a Riyad, perlopiù macchinari e apparecchiature, seguiti da prodotti alimentari e prodotti dell’industria della gomma e della plastica.
A livello nazionale, incrementano la bilancia commerciale anche i settori dell’oreficeria, delle costruzioni, dell’arredo, degli aeromobili e dell’industria petrolifera. Nei Paesi del Golfo è in corso una profonda trasformazione che li sta portando ad assumere ruoli sempre più significativi come mercati di destinazione diretti e come piattaforme di lancio verso altri mercati. La direttrice dell’Area Internazionalizzazione di Trentino Sviluppo, Daniela Pedrotti, spiega che la diversificazione diventa fondamentale alla luce delle complessità che stanno affrontando i mercati di sbocco tradizionali per l’export trentino. Per questo, come Trentino Sviluppo, stanno proponendo una serie di incontri per far conoscere alle aziende del territorio nuovi Paesi e opportunità.

