L’università di Barcellona è chiusa a causa dell’epidemia di influenza e il giovane Josep Pla si trova confinato nella sua città natale, Palafrugell. il giorno del suo ventunesimo compleanno e decide di iniziare un diario, dove scrivere tutto ciò che gli passa per la testa. Il diario si rivela essere molto più elaborato di quanto affermi l’autore, che mostra una sorprendente maturità critica e autonomia di giudizio.
Josep Pla è un profondo conoscitore della letteratura catalana, spagnola e universale, e predilige autori come Montaigne, i memorialisti francesi e lo scrittore basco Pío Baroja. All’inizio del 1919, l’università riapre e Josep fa ritorno a Barcellona, dove diventa socio dell’Ateneu barcelonés e si inserisce nell’effervescente mondo culturale della città. Si disaffeziona sempre più agli studi universitari, che porta a termine lo stesso anno, ma decide di non intraprendere la carriera di avvocato.
Il diario si conclude quando Josep intraprende un viaggio a Parigi come inviato del giornale La Publicidad, segnando la sua conversione al giornalismo e alle lettere. In seguito, Josep Pla diventa corrispondente da diverse città europee e viaggia instancabilmente per l’Europa, lasciando un’opera completa costituita da più di 45 tomi. Il Quaderno grigio, pubblicato per la prima volta nel 1966, è stato riscritto e trasformato in un ritratto multiforme dell’artista da giovane.
Josep Pla è considerato il maggior prosatore catalano del Novecento e la sua opera è molto apprezzata da grandi scrittori. La sua scrittura è caratterizzata da una “segreta e diabolica mania di scrivere” e da una profonda critica e autonomia di giudizio. Il Quaderno grigio va letto come un’opera della maturità, in cui l’autore sceglie il diario come struttura formale per creare una specie di storia di formazione del proprio Io letterario.
La lingua di Pla è nuova e sperimentale, e si caratterizza per l’ironia dissacrante con cui trasfigura la quotidianità. La sua relazione con lo spazio è corporale ed emotiva, e i suoi ritratti di persone sono vividi e significativi. L’Italia è al centro dei suoi interessi, e Pla cita autori come Leopardi, D’Annunzio e Croce, e studia l’italiano per poter leggere la Storia della letteratura italiana di Francesco De Sanctis. Il Quaderno grigio è finalmente tradotto in italiano e rappresenta un’opportunità per scoprire la modernità di una scrittura antiretorica che stupisce continuamente per la sua ironia dissacrante.

