L’errore dal dischetto di Jonathan David nella partita Juve-Lecce ha aperto il caso dei rigoristi della Juve. L’errore del canadese ha condizionato il risultato della partita, abortendo la serie di tre vittorie consecutive dei bianconeri. Il rigore è stato concesso al 64′ della partita dopo un on field review e David ha sbagliato il tiro, confermando la sua crisi psicologica.
Quando l’arbitro ha concesso il rigore, c’erano sette giocatori della Juve vicino al dischetto, ma non c’è stato alcun dibattito o ballottaggio per decidere chi avrebbe calciato. Yildiz ha consegnato il pallone all’arbitro, che l’ha poi passato a David. Il canadese ha preso la sfera e ha iniziato a prepararsi per il tiro, ma sembrava nervoso e non aveva uno sguardo sereno.
Il resto della partita è storia: il rigore di David è stato respinto da Falcone e la Juve ha perso due punti importanti. La questione dei rigoristi della Juve è ora aperta, poiché non c’è una gerarchia chiara in squadra. Dopo l’infortunio di Vlahovic, non c’è un giocatore designato per calciare i rigori e la decisione di affidare la battuta a David è stata presa sul momento.
Secondo Spalletti, il tecnico juventino, non c’è una scelta chiara per i rigori e la prossima volta potrebbe intervenire lui stesso per decidere chi calcerà. La squadra dovrà trovare una soluzione per risolvere il problema dei rigori, poiché l’assenza di una gerarchia chiara potrebbe creare problemi in futuro.

