A Gorizia sono esposti gli scatti della leggendaria agenzia Magnum, con una mostra intitolata “Back to peace?”. Tra i capolavori esposti c’è “Tereska disegna la sua casa”, di David “Chim” Seymour, una foto diversa dalle altre. Tereska era una bambina di circa sette anni che viveva a Varsavia e aveva subito traumi e ferite durante la Seconda guerra mondiale.
La foto mostra Tereska intenta a disegnare la sua casa, ma invece di disegnare una casa normale, Tereska disegna un groviglio di linee curve, un gomitolo sconnesso e doloroso. La storia dietro questa foto è amarissima e solo nel 2017 due giovani polacchi hanno scoperto la vera identità di Tereska grazie a una ricerca Approfondita.
Il team di ricerca ha seguito il fotografo in una mattina di settembre del 1948 e ha identificato gli edifici di Varsavia dove Chim ha scattato la foto. Hanno poi individuato la scuola di Tereska e trovato le annotazioni degli insegnanti di Tereska, che descrivono una bambina loquace e appassionata dei compiti scolastici.
Dopo la morte del padre, catturato e torturato dalla Gestapo, Tereska e sua sorella Jadzia sono state costrette a fuggire da Varsavia durante la Rivolta di Varsavia. La nonna è morta durante la fuga e Tereska è stata ferita alla testa da una scheggia. Le due sorelle sono state costrette a camminare per settimane fino a un villaggio a 65 chilometri di distanza, denutrite e ammalate.
Tereska ha frequentato la scuola elementare speciale dopo la guerra e ha iniziato a comportarsi in modo violento e pericoloso per se stessa e per gli altri. È stata ricoverata in un ospedale psichiatrico e ha trascorso il resto della sua vita in un manicomio, dove è morta nel 1978 soffocata mentre mangiava in fretta. La sua storia è un esempio della crudeltà umana e dei traumi che i bambini possono subire durante le guerre. La foto di Tereska è un messaggio potente che ci parla di ciò che la guerra fa ai bambini.

