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mercoledì – 21 Gennaio 2026

Luigi Giordani racconta la sua Venezia

Luigi Giordani, 90 anni e mezzo, ha trascorso la sua vita tra la politica veneziana e il Circolo Nardi, con un’anima socialista che lo ha sempre guidato. La sua storia è una di quelle che non si ferma, un’esperienza eccezionale, caratterizzata dall’amore per il lavoro, la politica, la cultura e la città.

Giordani sostiene che, nei decenni, la mentalità, la cultura e l’immagine della città sono cambiate. I veneziani hanno amato la loro città per efficienza ed efficacia, ma sono arrivati a un punto di grande confusione, con il grande turismo che ha preso spazio e la città accantonata rispetto ad altri eventi di carattere culturale.

Nel suo percorso politico, Giordani ha avuto influenza da personaggi come Rodolfo Morandi, Riccardo Lombardi, Pietro Nenni, Bettino Craxi e Sandro Pertini. Ha anche avuto un’esperienza nazionale, essendo stato delegato a Firenze, nei giovani socialisti, a 17 anni. Ha fatto un percorso locale e nazionale, con incarichi specifici e importanti per la città, come presidente dell’Aspiv di Venezia, consigliere comunale e lavoratore con Veritas, ai trasporti, all’Actv e Alilaguna.

Giordani considersi che la politica ha cambiato nel tempo, con una classe politica scomparsa e una mancanza di base e proposta. Tuttavia, continua a sognare e a lavorare per il cambiamento, con l’obiettivo di riportare i giovani nel centro storico e dare possibilità reali alle persone di una certa età. Serve un sostegno morale, sostanziale e anche credibilità, poiché la gente anziana non crede più in un recupero.

Inoltre, Giordani ha seguito il tema dei quartieri e dei servizi, essendo stato presidente del Consiglio di quartiere negli anni ’70. Ha iniziato a buttare le basi per un cambiamento, con progetti come l’asilo nido, le fognature e l’abbattimento del “Morion”. Oggi, è l’anima del Centro Culturale Renato Nardi, che ha cambiato nome nel 1981 in onore di un compagno e assessore. Il circolo ha un percorso partecipativo, sia politico sia culturale, e ha costruito un percorso di carattere generale, con tavole rotonde, incontri con la politica, con la cultura, con il mondo operaio e con i residenti.

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