Il 21 novembre si celebra la festa della Madonna della Salute, una ricorrenza molto sentita a Trieste e in altre regioni del Nord-Est, come il Friuli-Venezia Giulia, il Veneto, l’Istria e la Dalmazia. La festa ha origine a Venezia, dove nel 1630 la città fu colpita dalla peste e il doge e il patriarca invocarono la protezione della Vergine. La peste fu debellata e il 21 novembre fu dedicato alla Madonna della Salute.
A Trieste, la festa è legata alla statua miracolosa della Madonna dei Fiori, che si trova nel Santuario di Santa Maria Maggiore. La statua fu ritrovata casualmente da un taverniere nel 1830 e divenne oggetto di culto dopo che un giocatore di bocce, arrabbiato per aver perso una partita, la colpì con una boccia, facendola sanguinare. La statua fu portata in processione per le strade di Trieste nel 1849 per implorare la fine del colera che stava devastando la città. La malattia si attenuò e la statua divenne un simbolo di protezione e di speranza per la città.
La festa della Madonna della Salute è precedente alla sua istituzione come ricorrenza cristiana e ha radici nell’antica tradizione mariana. La Chiesa di Roma ricorda il 21 novembre la Presentazione della Beata Vergine Maria, un’antica memoria liturgica che richiama un episodio dell’infanzia di Maria. Anche nella tradizione ortodossa, il 21 novembre è una data importante, che corrisponde alla festa dell’Ingresso al Tempio della Tutta Santa Deìpara, una delle dodici grandi feste della Chiesa ortodossa.
A Trieste, la festa della Madonna della Salute è celebrata con una serie di iniziative, tra cui la Solenne Concelebrazione presieduta dal vescovo, la benedizione dei bambini e delle famiglie e la Santa Messa con benedizione finale della città. La chiesa del Santuario di Santa Maria Maggiore rimane aperta per l’intera giornata per accogliere i pellegrini e le celebrazioni si concludono con la processione della statua della Madonna dei Fiori per le strade di Trieste.

