Il sistema di difesa aerea Barak MX, prodotto da Israel Aerospace Industries, è ora operativo in Marocco. Il Marocco e Israele, alleati e partner economico-finanziari, hanno siglato una serie di contratti di fornitura di materiali ed equipaggiamenti all’avanguardia dopo la sottoscrizione degli “Accordi di Abramo”, fortemente sostenuti dagli Stati Uniti.
Le Forze Armate marocchine hanno ricevuto una notevole iniezione di tecnologie avanzate, diventando probabilmente le più potenti nel Nord Africa. Tra i sistemi d’arma acquistati in Israele vi è il Barak MX, con un contratto del valore di 500 milioni di dollari.
Il Barak MX è un sistema di difesa d’area terrestre e marittima che impiega i missili della “famiglia” Barak, assicurando difesa antiaerea a corto, medio e lungo raggio, nonché difesa anti-missile di teatro. Il sistema può tracciare e ingaggiare aerei, elicotteri, UAV, missili balistici di teatro, droni “kamikaze” e bombe plananti.
Ogni sistema di lancio è costituito da 8 moduli di lancio verticali, con controllo dei missili nella fase iniziale del lancio tramite data link e attivazione di un sofisticato sensore di ricerca RF attivo nella fase finale.
Il Marocco non si è fermato ai materiali israeliani, ma ha anche ottenuto dalla Stati Uniti caccia bombardieri F-16V Block 70, carri armati M1A2 SEPV3 Abrams, sistemi di artiglieria M142 HIMARS con missili tattici ATACMS ed elicotteri da combattimento AH-64E Guardian Apache.
Inoltre, il Marocco è in trattative con Washington per l’acquisto di un certo numero di caccia bombardieri F-35 Lightning II, probabilmente per contrastare l’acquisto da parte dell’Algeria di caccia russi Sukhoi Su-57E. La vendita dei Lightning II non dovrebbe suscitare l’opposizione di Israele grazie ai solidi legami con il Marocco.

